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.NET Compact Framework 2.0

Articolo pubblicato su week.it del 5/7/2005.

La prossima versione del .NET Compact Framework introduce nuove funzionalità sotto forma di classi supportate e migliora le performance in molte aree funzionali già presenti nella versione attuale.

Per quanto riguarda le caratteristiche generali citiamo la possibilità di fare Unload di Application Domain, la possibilità di usare Friend Assembly in C#, la migliorata gestione dei thread con BeginInvoke e EndInvoke per chiamate asincrone.

System.Xml supporta XmlSerializer per la serializzazione delle classi, ricerche Xpath su documenti XML e l’utilizzo di XSD (XML Schema Definition) associati a documenti XML, con conseguente possibilità di validazione.

Finalmente il DataSet espone il metodo GetChanges, ben noto agli sviluppatori desktop, per creare un nuovo DataSet con le sole modifiche effuttuate alle tabelle contenute in esso. Questo consente di inviare solo i dati modificati verso Web Service che provvederanno all’aggiornamento effettivo del database riducendo notevolmente il carico sulla rete. Ad oggi tale metodo non esiste, anche se è possibile riscrivere il suo funzionamento: a tale scopo si veda l’articolo http://blogs.devleap.com/rob/archive/2004/11/10/2003.aspx.

Per quanto riguarda la sicurezza, il nuovo framework supporta NTLM , IPV6, certificati X.509 e le classi per la crittografia.

Un’altra carattetistica attesa soprattutto da tutti coloro che avevano iniziato lo sviluppo per Windows CE in eMbedded C++ o eMbedded Visual Basic, è la possibilità di invocare oggetti COM. COM Interop consente ad esempio di lavorare con le API esposte da Pocket Outlook (Pocke Outlook Object Model: POOM) e altri oggetti nativi. Le chiamate possono essere effettuate in early-binding o late-binding (IDispatch). Inoltre è possibile seguire il marshaling di tipi grazie all’implementazione di nuovi metodi della classe Marshal, compresi i tipi OLE Authomation. Si può usare l’ormai famoso Tlbimp.exe (Type Library Import Tool)  oppure il classico Add Reference da Visual Studio .NET 2003 per generare lo “strato di interoperabilità” necessario. Non è comunque supportato il Single-Threaded Apartment Model.

Come nella tradizione .NET è possibile agire sui file di configurazione dell’applicazione (applicazione.exe.config) per forzare le applicazioni scritte per la versione 1.0 a girare con il runtime del framework versione 2.0 senza dover ricompilare il tutto. Anche se ovviamente l’applicazione non sfrutta le nuove funzionalità offerte, si può avvantaggiare delle maggiori performance offerte dalla nuova versione.

Le performance sono notevolmente migliorate (anche nell’attuale versione beta) nella JIT-Compilation, nell’accesso ai dati su SQL Server for Windows CE, nella chiamata a web service e nella gestione della memoria tramite il Garbage Collector.

Il nuovo framework consente di compilare e debuggare le applicazioni senza utilizzare Visual Studio .NET e senza impazzire. L’SDK del Compact Framework .NET 2.0 è incluso nell’SDK della versione del Framework .NET 2.0.

 

Comments

Roberto Brunetti said:

Mini-articolo pubblicato su week.it del 5/7/2005 con le novità della versione 2.0.
http://thinkmobile.it/blogs/rob/archive/2005/10/08/4960.asp...
# October 8, 2005 4:19 AM