Ho creato una pagina con tutti i web cast tenuti da DevLeap. E' tutto materiale gratuito e fruibile via web su .NET, SQL 2005, XML, SOA, Smart Document, Windows Mobile.
Riporto per completezza:
Visual Studio & Team System
Visual Studio Team System: Project Management
Silvano Coriani
Progettare applicazioni che dovranno poi essere messe in produzione in un determinato ambiente hardware e software è sempre stata una delle problematiche più complesse nel campo dei sistemi distribuiti. Questo webcast vuole descrivere le caratteristiche di Visual Studio Team System riguardanti la modellazione delle singole componenti e dei servizi che compongono una soluzione distribuita: dai diagrammi statici che descrivono le classi e le loro relazioni all’interno di un determinato assembly .NET, fino alla possibilità di validare una determinata architettura software su quello che sarà il sistema informativo che ospiterà quella particolare soluzione in produzione. In particolare verranno mostrati i vari designer a disposizione di architetti e progettisti per definire l’architettura logica e fisica di una soluzione, e per definire il sistema la ospiterà.
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ASP.NET
ASP.NET 2.0: Template, Personalization, Master Pages and Themes
Roberto Brunetti
In questo Webcast vedremo le funzionalitá utili per gestire il layout, lo stile e la personalizzazione delle applicazioni ASP.NET 2.0. Particolarmente interessante è la possibilità di definire Master Page che contengono il layout e gli elementi comuni alle varie pagine o sezioni di una applicazione. E' possibile definire Theme e Skin riutilizzabili dalle varie pagine per rendere consistente lo stile dell’applicazione con tecniche server-side. Le Web Part (già presenti in SharePoint) sono integrate con nuovi controlli. Cross-Post e ValidationGroup forniscono più modularità alle pagine. Profile si incarica di gestire il profilo dell’utente. Si basa per default su uno schema preconfigurato per memorizzare le informazioni su un database (Access o SQL Server), ma ovviamente consente di appoggiare queste informazioni su supporti differenti. Anche Profile infatti si basa su un’architettura aperta denominata Provider Model: vedremo una personalizzazione del suo comportamento.
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ASP.NET 2.0: Architettura and Pipeline
Roberto Brunetti
Anche se il cuore del prodotto e la filosofia di sviluppo rimarranno più o meno immutate rispetto all’attuale versione 1.1, la versione 2.0 si presenta con nuovi HttpHandler, nuovi HttpModule, una nuovo modello di gestione del CodeBehind denominato CodeFile e una serie di Building Block a cui appoggiare il codice applicativo per la gestione di login, ruoli applicativi, profili utente, sitemap, menù, contatori di accesso alle varie pagine. In questa sessione analizzeremo l’architettura del nuovo prodotto, l’interazione fra le varie componenti applicative, la pipeline di esecuzione di una richiesta. Vedremo le nuove modalità di gestione delle dipendenze di elementi in cache da database e alcune nuove caratteristiche di ADO.NET particolarmente interessanti nelle applicazioni Web.
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Da ASP a ASP .NET
Roberto Brunetti
Questa serie di Webcast si pone l’obiettivo di affrontare dal punto di vista prettamente tecnico l’aggiornamento delle conoscenze di sviluppo web dall’ambiente ASP all’ambiente ASP.NET. Si parte con una carrellata di delle nuove caratteristiche, delle differenti modalità di lavoro e soprattutto approccio allo sviluppo per poi dare uno squardo alle caratteristiche di Security, Accesso ai dati con ADO.NET.
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ASP.NET Managing State
Roberto Brunetti
In questo webcast analizzeremo tutte le tecniche di gestione dello stato messe a disposizione da APS.NET 1.x. Vedremo in dettaglio il funzionamento, i pro e i contro del meccanismo automatico di gestione dello stato dei Web Control denominato ViewState. Daremo un'occhiata alle classi per la gestione dei Cookie per poi passare all'analisi delle tecniche di gestione dell'oggetto Session. Vedremo i pro e i contro delle varie configutazioni (InProc, ASPState e SQL Server).
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Crea il tuo sito ASP.NET con Web Matrix
Silvano Coriani
Web Matrix è uno strumento gratuito, intuitivo e leggero per avvicinarsi allo sviluppo di applicazioni ASP.NET. Insieme con le varie iniziative di web hosting, gratuite e non, permette la creazione di siti web dinamici, con le stesse caratteristiche di robustezza e scalabilità di realizzazioni professionali, ad un costo decisamente abbordabile.In questa sessione scopriremo le caratteristiche del tool, come l'integrazione con le basi dati, e analizzeremo le risorse disponibili per gli sviluppatori web sulla piattaforma Microsoft.
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ADO.NET
ADO.NET 2.0: Notification and Dependency
Silvano Coriani
La necessità di ricevere notifiche all’interno di una applicazioni quando cambia lo stato dei dati in un database è sempre stato un argomento molto caldo in alcune architetture specifiche come quelle per il web. Una applicazione pratica di questi concetti la possiamo pensare certamente nella gestione di cache di porzioni del database a livello di application o web server. In questo webcast presenteremo le caratteristiche di ADO.NET 2.0 che si propongono di gestire proprio questo genere di funzionalità.
ADO.NET 2.0: Dataset
Silvano Coriani
L’introduzione di tecniche di accesso ai dati in forma disconnessa con ADO.NET 1.0 vedeva la classe DataSet come chiave di volta di tutta l’architettura. L’evoluzione di questa classe continua con la versione 2.0, insieme alle altre componenti importanti come il DataAdapter, per andare sempre di più incontro alle necessità di chi deve sviluppare applicazioni che accedano ai dati in modo scalabile ed efficace.
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ADO.NET 2.0: XML
Silvano Coriani
In questo webcast verranno descritte tutte le novità presenti nella versione 2.0 di ADO.NET relative alla integrazione con dati in formato XML. Gli aspetti pià interessanti riguardano sia lo sviluppo di applicazioni client che si connettono a SQL Server 2005 utilizzandone le carattersitiche specifiche per la gestione di dati semistrutturati, sia la disponibilità di funzionalità di elaborazione locali per trattare questa tipologia di dati.
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Inside ADO.NET Batch Update
Silvano Coriani
Si parla di batch update ormai dai tempi di ADO 2.x, ma solamente con la versione delle classi di accesso ai dati in .NET gli sviluppatori hanno il controllo completo sulle operazioni di interazione con la fonte dati. In questa sessione vedremo quali sono le opzioni a nostra disposizione per sviluppare applicazioni scalabili ed efficienti, come funzionano “dietro alle quinte” le classi DataAdapter, se e quando è il caso di utilizzarle piuttosto che scegliere strade alternative.
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ADO.NET Best Practice
Silvano Coriani
Dopo tanta teoria proviamo a passare alla pratica: ci sono una serie di attività legate all'accesso ai dati che da sempre tormentano gli sviluppatori. Come scrivere applicazioni "portabili" tra diversi tipi di base dati? Come gestire funzionalità di paginazione nel presentare le informazioni all'utente? Come progettare il livello di accesso ai dati delle nostre soluzioni ora che abbiamo a disposizione un ventaglio di scelte tecnologiche così ampio? La risposta è come sempre "dipende", ma in questa sessione proveremo a individuare alcune linee guida necessarie per realizzare applicazioni manutenibili, scalabili ed efficienti.
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Introduzione a ADO.NET
Silvano Coriani
ADO.NET segna un passo avanti nelle tecniche di accesso ai dati rispetto alle tecnologie disponibili in passato (ODBC, OLE-DB, ecc.). In questa introduzione verranno presentate le caratteristiche principali a livello architetturale, con particolare riguardo alle differenze con ADO 2.x e al diverso approccio necessario nello sviluppo di applicazioni che accedono ai dati, siano esse Web o Windows. Questa sessione è un prerequisito necessario alle successive che tratteranno approfondimenti sull'argomento.
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ADO.NET, l'utilizzo pratico nelle applicazioni
Silvano Coriani
Dopo la teoria proviamo a passare alla pratica: ci sono una serie di attività legate all'accesso ai dati che da sempre tormentano gli sviluppatori. Come scrivere applicazioni "portabili" tra diversi tipi di base dati? Come gestire funzionalità di paginazione nel presentare le informazioni all'utente? Come progettare il livello di accesso ai dati delle nostre soluzioni ora che abbiamo a disposizione un ventaglio di scelte tecnologiche così ampio? La risposta è come sempre "dipende", ma in questa sessione proveremo a individuare alcune linee guida necessarie per realizzare applicazioni manutenibili, scalabili ed efficienti.
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ADO.NET, il Dataset e l'architettura disconnessa
Silvano Coriani
Componente fondamentale dell'architettura di ADO.NET è il DataSet. Scopriamo quali sono le caratteristiche avanzate di questo componente che, in molti casi, presenta delle forti analogie con quel "In Memory Database" del quale si erano perse le traccie con l'uscita della versione definitiva di Windows 2000. Vedremo i dettagli dell'architettura interna, per un utilizzo come struttura dati indipendente e fornita di tutti gli "accessori". Analizzeremo i benefici nella realizzazione di DataSet tipizzati attraverso uno schema XSD, e il loro utilizzo come veicolo di scambio dati tra componenti distribuiti. Affronteremo poi l'utilizzo del DataAdapter, e di tutte le caratteristiche legate alla sincronizzazione con una particolare fonte dati, analizzando anche gli scenari più complessi.
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ADO.NET, i Data Provider e l'architettura connessa
Silvano Coriani
L'insieme delle componenti che consentono di aprire una connessione verso una fonte dati, eseguire un comando, e interpretare la risposta del server vengono definite .NET Data Provider. Questa sessione si concentra su quella che viene definita la parte "connessa" di ADO.NET, presentandone le classi e loro funzionamento, e suggerendo l'approccio alle diverse problematiche nell'ambito dell'accesso ai dati. Vediamo come le caratteristiche di questo insieme di classi si adattano particolarmente a tutte quelle applicazioni che devono garantire scalabilità e flessibilità, con un occhio di riguardo a SQL Server 2000 e a XML, al data binding e a qualche trucco utile sia per applicazioni Web che Windows.
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XML
XML Security : teoria
Paolo Pialorsi
Sempre più spesso le applicazioni moderne utilizzano XML per rappresentare e trasferire informazioni. La forza di XML è la sua semplicità di creazione e di gestione, ma quando al suo interno scriviamo dei dati sensibili o delle informazioni relative a transazioni economiche, questo può diventare un punto debole non irrilevante. Per fortuna esistono delle raccomandazioni del W3C e delle specifiche di Web Services Architecture che ci permettono di rendere sicuri e affidabili (trusted) i messaggi XML che inviamo e/o riceviamo. In questa sessione vedremo gli aspetti tecnici legati a XML Signature, XML Encryption e WS-Security.
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XML Security : pratica con .NET
Paolo Pialorsi
In questo secondo appuntamento dedicato alla sicurezza vedremo delle applicazioni pratiche e degli esempi di codice .NET per creare documenti XML sicuri, firmati digitalmente (anche con Smart Card) ed eventualmente criptati. Applicheremo questi ragionamenti anche ai Web Service ASP.NET.
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Introduzione ad XML
Paolo Pialorsi
In questo appuntamento vedremo cosa sono i documenti XML, quali sono le regole per costruirli e quali sono le specifiche più importanti che riguardano il mondo di XML. Per esempio capiremo cosa sono gli schema XSD, le trasformazioni XSLT e le ricerche XQuery. Questa sessione sarà orientata solo ad XML e non riguarderà alcuna specifica piattaforma di sviluppo.
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XML e .NET Framework
Paolo Pialorsi
In questo secondo appuntamento vedremo come sfruttare, utilizzando il .NET Framework, le potenzialità di XML. Capiremo quindi come utilizzare le classi principali del Namespace System.Xml: XmlDocument, XmlReader e XmlWriter, XmlSchema e XslTransform. Le spiegazioni saranno corredate da semplici esempi riutilizzabili come base di partenza per applicazioni concrete.
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Applicazioni reali di XML
Paolo Pialorsi
In questa terza puntata focalizzeremo la nostra attenzione su idee e casi d'uso concreti di XML. Vedremo quindi una carrellata di esempi pratici e applicazioni reali, basate su XML e sulle tecnologie che gravitano intorno a questa tecnologia. Non si parlerà solo di applicazioni Web, ma anche di applicazioni Windows, di Web Service e di integrazione tra differenti piattaforme.
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.NET Framework
Deployment di un assembly .NET
Marco Russo
In questa sessione analizzeremo varie tecniche di deployment con .NET per assembly e applicazioni stand-alone: distribuzione “classica” con un programma di setup, aggiornamento automatico via Web, esecuzione diretta da web.
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Anatomia di un assembly .NET
Marco Russo
L’assembly è l’unità minima di deployment in .NET.
Il titolo di questa sessione è molto esplicativo, vedremo tutto quello che c’è da sapere sugli assembly: come può essere composto un assembly, quali sono le informazioni che contiene, le differenze tra assembly privati e condivisi, il modo con cui viene risolta la ricerca di un assembly da parte del runtime.
Valuteremo i tool che consentono di creare e analizzare un assembly e cercheremo di capire, in funzione di diversi scenari, quali sono le migliori pratiche d’uso.
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Gestione della memoria e delle risorse in .NET
Marco Russo
Gestire la memoria con .NET è apparentemente molto più semplice che con i sistemi tradizionali: in .NET il Garbage Collector elimina automaticamente gli oggetti non più in uso, togliendo al programmatore quest’onere che è spesso causa di errori.
In questa sessione vedremo come funziona l’algoritmo generazionale del Garbage Collector, cosa significano in questo contesto termini come resurrection e weak reference, come monitorare le attività del Garbage Collector.
Per finire vedremo quando il Garbage Collector vince, in termini di prestazioni, rispetto a una gestione di heap tradizionale.
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Gestione degli errori in .NET
Marco Russo
In questa sessione vedremo i principi della gestione strutturata delle eccezioni e come questi si applicano in .NET. Valuteremo gli scenari d’uso più comune e definiremo le linee guida da seguire per un uso ottimale.Andremo poi a fondo sul funzionamento interno delle eccezioni, cercando di capire quali sono le reali capacità del Framework e quali sono quelle sfruttabili da C# e VB.NET.
L’obiettivo è di andare un po’ al di là della sintassi, cercando di capire cosa succede dietro le quinte e quale sia l’approccio migliore in funzione del codice da scrivere.
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Introduzione al .NET Framework
Marco Russo
Cosa è il .NET Framework, che differenza c'è rispetto a COM, quali sono i servizi che la piattaforma mette a disposizione di tutte le applicazioni, siano esse applicazioni Web (in ASP.NET), applicazioni desktop o servizi Windows. Il taglio della sessione è molto introduttivo e serve a fornire una visione complessiva di .NET, lasciando a sessioni specifiche l'approfondimento di servizi particolari.
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.NET: ambiente di esecuzione
Marco Russo
Cosa si intende per ambiente di esecuzione in .NET? Cosa è il codice IL? Perché compilando un'applicazione non si ha un eseguibile nativo ma un codice intermedio che va compilato con un compilatore JIT? Quali sono i vantaggi di tale soluzione? Non sarebbe meglio usare il codice nativo se si ha bisogno di prestazioni al limite? Questa sessione cerca di dare una risposta a tutte queste domande, illustrando le caratteristiche dell'architettura di .NET che si basano sulla presenza di un "motore" di esecuzione e controllo del codice che, per questo motivo, prende il nome di codice gestito.
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Ambiente object-oriented, CTS, CLS, FxCop
Marco Russo
Approfondiamo il sistema di tipi di .NET, analizzando quali sono i tipi gestibili dai linguaggi .NET grazie al Common Type System (CTS), quali sono le restrizioni alle interfacce pubbliche di un tipo per un uso trasparente da tutti i linguaggi definite nelle Common Language Specification (CLS) e quali sono gli strumenti per accelerare l'analisi del codice al fine di verificare il rispetto delle convenzioni adottate (in particolare usando FxCop). Questa sessione è propedeutica all'uso di qualsiasi linguaggio .NET e costituisce un utile ripasso per chi usa già .NET ma ogni tanto ha qualche dubbio su alcuni dettagli importanti.
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Smart Document
Sviluppare Smart Document di Office 2003 - Introduzione
Luca Regnicoli
I Smart Documents sono soluzioni, basate su Word ed Excel 2003, in grado di legare logica applicativa ed azioni personalizzate al contenuto di un documento Office. Capiremo l’architettura della tecnologia ed i suoi componenti e dedicheremo molto tempo al codice ed alla creazione di una soluzione SmartDoc da zero.
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Sviluppare Smart Document di Office 2003 - Tips and Triks
Luca Regnicoli
L’architettura di una soluzione Smart Document è semplice, come semplice è lo sviluppo dei suoi componenti, ma dietro le quinte si nasconde una serie cospicua di “trucchi e trucchetti” che devono essere conosciuti per portare a termine un progetto reale. E’ propedeutica la visione del precedente WebCast: “Sviluppare Smart Document di Office 2003 - Introduzione” o possedere analoghe conoscenze.
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SQL Server 2000 / 2005
SQL Server 2005: SQL Server Broker
Silvano Coriani
Un aspetto importante di SQL Server 2005 riguarda le caratteristiche legate al mondo delle architetture Service Oriented, con l’introduzione dei un sistema di messaggistica asincrona direttamente all’interno del motore relazionale (il Service Broker) e alla possibilità di accedere agli oggetti esposti da SQL Server attraverso il protocollo HTTP.Durante questo webcast affronteremo questi argomenti dal punto di vista dello sviluppo di soluzioni e dell'amministrazione dei sistemi.
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SQL Server 2005: .NET Integration
Silvano Coriani
Il motore relazionale di SQL Server 2005 ha nella capacità di gestire tipi di dati non convenzionali, come quelli semistrutturati e completamente destrutturati la sua caratteristica principale. Il supporto al data model XML e al linguaggio Xquery, insieme con l’integrazione con il Common Language Runtime del .NET Framework consentono infatti di superare le barriere imposte dal set di dati normalmente supportato dal mondo SQL, per gestire tutte quelle situazioni in cui uno schema relazionale di quel genere poteva risultare un limite nella gestione di strutture dati particolari.
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SQL Server 2005: .NET Coding (UDF, UDT, Trigger, ecc.)
Silvano Coriani
La possibilità di creare gli oggetti programmabili di SQL Server (Stored Procedure, Trigger, User Defined Function) utilizzando i linguaggi tipici del .NET Framework consente allo sviluppatore di estendere il motore relazionale e di poter trattare tipi di dati a lui sconosciuti (pensiamo a stream di byte, immagini e così via) senza dover ricorrere all’utilizzo delle extended stored procedure, con buona pace della sicurezza e dell’integrità dei dati.
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SQL Server 2005 - tecnologie per la disponibilità dei dati
Silvano Coriani
Gli strumenti di amministrazione e sviluppo in SQL Server 2005 sono profondamente diversi rispetto a quelli delle versioni precedenti. L'idea di fondo è quella di fornire a database administrator, sviluppatori e sistemisti gli strumenti più idonei a svolgere le rispettive attività. In questi webcast faremo una carrellata sui vari strumenti e sugli scenari del loro utilizzo.
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SQL Server 2005: Tools and Add-ins
Silvano Coriani
Gli strumenti di amministrazione e sviluppo in SQL Server 2005 sono profondamente diversi rispetto a quelli delle versioni precedenti. L'idea di fondo è quella di fornire a database administrator, sviluppatori e sistemisti gli strumenti più idonei a svolgere le rispettive attività. In questi webcast faremo una carrellata sui vari strumenti e sugli scenari del loro utilizzo.
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SQL Server 2005: Overview and what's new
Silvano Coriani
In questo Webcast si analizzeranno le nuove funzionalità, dedicate in particolar modo agli sviluppatori, di SQL Server 2005.
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SQL Server 2005: Overview and what's new IT
Silvano Coriani
Durante questo Webcast verranno discusse le nuove funzionalità di SQL Server 2005 dedicate agli amministratori dei database aziendali.
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SQL Server 2000: Performance and tuning
Silvano Coriani
Mettere a punto un database server per sopportare al meglio un determinato carico di lavoro è una impresa non semplice, anche in presenza di un prodotto evoluto come Microsoft SQL Server 2000. Occorrono infatti gli strumenti e le metodologie (e la rigorosità) per studiare lo stato del sistema che presenta il problema, per individuare gli eventuali colli di bottiglia (siano essi a livello hardware, software o applicativo) e per pianificare gli interventi atti a risolvere il problema stesso. Si tratta quindi di un processo delicato, che spesso richiede attività ricorsive e che deve partire da obiettivi ben precisi e misurabile, pena il cadere in una situazione di loop che diventa spesso fine a se stessa.In questo Webcast affronteremo tutti questi argomenti, cercando di porre l’accento sulle metodologie e sugli strumenti più indicati a raggiungere lo scopo.
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SQL Server 2000: Dimensionamento e stress test
Silvano Coriani
“Quanti utenti concorrenti potrà gestire il mio database server? Quali saranno i tempi di risposta?”. Queste ed altre domande vengono rivolte spesso ad un System Administrator, e le risposte potrebbero non essere affatto semplici. C’è un errore di fondo però: come in ogni altra attività che si rispetti, una corretta analisi e progettazione di un sistema di gestione dei dati dovrebbe partire da un approccio diverso. Sulla base dei requisiti che un determinato sistema deve rispettare, è infatti possibile calcolare e dimensionare le risorse hardware necessarie per sopportare un determinato carico di lavoro, ed è quello che vedremo durante questo Webcast. Parleremo quindi di operazioni di I/O, di dischi e controller, di quantità di memoria e così via, per cercare di chiarire quali sono le best practice relative a Microsoft SQL Server 2000 (ma non solo...). Parleremo anche di strumenti di stress test che ci possono permettere di verificare e misurare il lavoro fatto in fase di progettazione.
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SQL Server 2000 Security
Silvano Coriani
La sicurezza nell’accesso e nella manipolazioni dei dati è implementata in SQL Server 2000 attraverso una sofisticata architettura. La semplificazione delle operazioni di manutenzione a carico degli amministratori e la granularità nell’assegnazione dei permessi vengono coniugate attraverso questa architettura.Nel Webcast verranno analizzate le componenti interessate in SQL Server e vedremo come è possibile implementare soluzioni di gestione dei dati sicure e manutenibili.
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Designing a relational database with SQL Server 2000
Silvano Coriani
Una progettazione sbagliata della struttura di un database relazionale può creare molti problemi sia relativi alle prestazioni che alla gestione dei dati in produzione. In questo Webcast inizieremo ad analizzare i dettagli di basso livello su come vengono creati gli oggetti all’interno del database per poi affrontare argomenti più avanzati che toccano anche l’ottimizzazione delle strutture dati e l’indicizzazione.
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Transact-SQL Overview
Silvano Coriani
Il linguaggio utilizzato da SQL Server si chiama Transact-SQL, compatibile con il livello 1 dello standard ANSI-SQL 99. In questo webcast affronteremo le caratteristiche del linguaggio e le diverse categorie di comandi raggruppati tipicamente nelle tre famiglie: Data Definition Language, Data Manipulation Language e Data Control Language. Parleremo anche di come i comandi vengono interpretati ed eseguiti dal motore relazionale, con un occhio particolare per le prestazioni.
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Advanced Transact-SQL
Silvano Coriani
In questo secondo Webcast dedicato al dialetto T-SQL affronteremo alcuni argomenti più avanzati quali operazioni transazionali sui dati e l’esecuzione di T-SQL dinamico. Inoltre prenderemo in esame tutte quelle operazioni di estrazione e manipolazione dei dati che permettono di sfruttare al massimo le caratteristiche del motore relazionale.
Affronteremo anche lo sviluppo di oggetti programmabili in SQL Server 2000 quali le Stored Procedure, i Trigger e le User Defined Function.
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SQL Server 2000: Overview & Architecture
Silvano Coriani
In questo Webcast analizzeremo l’architettura di Microsoft SQL Server 2000, le componenti e i servizi fondamentali per la gestione di un database relazionale. Affronteremo tematiche quali i database di sistema, gli strumenti di amministrazione e l’organizzazione interna di un database.
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Service Oriented Architecture
SOA: teoria
Paolo Pialorsi
SOA è l’acronimo di Service Oriented Architecture. Si tratta di un’architettura di disegno e sviluppo di servizi SOAP in grado di rispettare le seguenti regole fondamentali: i servizi hanno confini espliciti; sono autonomi; condividono gli schema (XSD) e i contratti (WSDL) ma non le classi e le librerie; la compatibilità è definita a livello di policy. In questo WebCast vedremo in dettaglio il perchè di queste regole e capiremo come farne tesoro nel disegno dei nostri servizi SOAP.
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SOA: la pratica con ASP.NET
Paolo Pialorsi
La seconda puntata di questa serie di Webcast si concentra sulle tecniche di sviluppo SOA di servizi ASP.NET. Infatti disegnare e sviluppare servizi SOA richiede di modificare il modo di lavorare “classico”, utilizzato nello sviluppo di Web Service ASP.NET. Vedremo come disegnare i messaggi, partendo dagli schema XSD, e i contratti, partendo dai documenti WSDL, per poi implementarli in servizi ASP.NET.
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SOA: la pratica con WSE2
Paolo Pialorsi
Web Services Enhancements 2.0 è una libreria di Microsoft che estende e completa il motore di Web Service ASP.NET standard. WSE2 fornisce gli strumenti necessari per sviluppare servizi realmente SOA, anche indipendenti da ASP.NET. In questo terzo WebCast vedremo come utilizzare WSE2 per creare servizi SOA orientati al messaggio e indipendenti dal protocollo (HTTP).
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Smart Client Parte 1 - Teoria
Paolo Pialorsi
Sempre più spesso, nello sviluppo di applicazioni, ci si trova a dover scegliere tra applicazioni Windows o Web. Le applicazioni Windows hanno interfacce utente evolute, funzionalità interattive, rapidità nei tempi di risposta, ma sono onerose da installare e da mantenere, richiedono permessi particolari sul client e in generale costano molto come deployment. Le applicazioni Web hanno un costo di installazione quasi pari a zero, basta avere un browser per usarle, ma hanno interfacce utente spesso poco evolute e scarsamente interattive, inoltre richiedono la presenza costante della rete per dialogare con il server. Le applicazioni Smart Client prendono tutto ciò che di buon hanno entrambe le tipologie di applicazioni, cercando di snellire le fasi di deployment e aggiornamento, fornendo interfacce utente evolute e consentendo il lavoro disconnesso. In questa sessione valuteremo gli aspetti architetturali di una soluzione Smart Client.
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Smart Client Parte 2 - Pratica
Paolo Pialorsi
In questa seconda puntata avremo un approccio pratico allo sviluppo di Smart Client, valutando gli aspetti tecnici e implementativi di una soluzione “disconnettibile”. In particolare prenderemo in esame l’Offline Application Block di Microsoft, utilizzandolo come punto di partenza per lo sviluppo dell’infrastruttura di comunicazione di un applicativo Smart Client dimostrativo. Concentreremo in particolare la nostra attenzione sul trasferimento e sul trattamento dei dati disconnessi e sulla gestione della sicurezza.
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Windows Mobile
Accedere ai dati in Windows CE con .NET Compact Framework
Roberto Brunetti
In questo webcast, diviso in due puntate, analizzeremo le modalità di interazione con i dati sulla piattaforma Windows CE 4.x utilizzando il .NET Compact Framework e SQL Server for Windows CE. Vedremo all’opera un Pocket PC 2003 per accedere a Web Service ASP.NET, utilizzare ADO.NET per lavorare direttamente su SQL Server 2000 in uno scenario connesso e utilizzare/configurare SQLCE per gli scenari disconnessi. Cercheremo di mettere in luce le caratteristiche delle varie soluzioni tecniche utilizzando un’applicazione molto semplice, ma che copre tutte le funzionalità e tutti gli scenari.
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